Una recente ricerca a livello statunitense su “DevOps Engineer” nel sito di offerte di lavoro tecnologiche Dice ha restituito 4.474 posizioni aperte. Niente male per un titolo professionale che non esisteva nemmeno dieci anni fa.
I ruoli di DevOps engineer – proprio come la disciplina DevOps stessa – sono cresciuti immensamente negli ultimi anni, al punto da essere ormai comuni. Però, sin quasi dalla loro nascita, sia il lavoro che il titolo stesso hanno generato qualche confusione. Cosa fa esattamente un DevOps Engineer?
(Se avete risposto “DevOps”, non state chiarendo molto la questione.)
"Un DevOps engineer è un professionista che lavora per colmare il divario tra lo sviluppo software e le operazioni IT, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi di sviluppo e rilascio del software", afferma Cara Suarez, responsabile marketing prodotto presso la piattaforma di testing mobile Kobiton.
Questo lo rende un ruolo multidisciplinare, sottolinea Suarez – sempre più indispensabile in molte imprese.
"Un DevOps engineer svolge un ruolo cruciale nello sviluppo software moderno e nelle operazioni IT, focalizzandosi su automazione, collaborazione e una cultura di miglioramento continuo", spiega Suarez. "Il ruolo si sta evolvendo per affrontare nuove tecnologie e sfide di sicurezza, e un insieme variegato di competenze è essenziale per avere successo in questo campo."
In questo articolo definiremo il ruolo del DevOps engineer, quali competenze sono richieste e come il lavoro sta cambiando nel 2025 e oltre.
Definire DevOps: Oltre la Parola di Moda
Per comprendere al meglio il ruolo del DevOps engineer, ovviamente, aiuta capire cos’è davvero DevOps.
In breve, DevOps è un insieme di pratiche, processi e strumenti volti ad avvicinare due funzioni IT critiche – sviluppo software (“Dev”) e operazioni IT (“Ops”) – molto più di quanto fosse tipico in passato. Anche se gli obiettivi specifici possono variare a seconda dell’organizzazione o del team, lo scopo generale è migliorare velocità, frequenza, resilienza e sicurezza nello sviluppo, rilascio, prestazioni e manutenzione del software.
Quando il modello DevOps funziona, i team riescono a sviluppare e distribuire codice in modo più rapido e frequente, con meno errori, meno tempi di inattività e un ambiente di lavoro più sano. Questo lo rende prezioso per aziende di ogni settore e dimensione, dalle startup DevOps alle aziende Fortune 500.
Le definizioni olistiche di DevOps sottolineano anche l’importanza delle persone: come comunicano, come collaborano, come possono ridurre il tempo dedicato a compiti manuali e ripetitivi, e così via. Di conseguenza, DevOps viene spesso visto tanto (o addirittura più) come una cultura quanto una disciplina tecnica o orientata ai processi. Si tratta tanto di costruire prodotti e servizi migliori attraverso incentivi condivisi, una cultura del lavoro senza colpe e consegne semplificate del software – senza portare il team al burnout.
"Man mano che DevOps è maturato, si è ampliato oltre l’automazione e la collaborazione", dice Suarez. "Ora comprende un cambiamento culturale più ampio, spesso definito ‘cultura DevOps’, che pone l’accento su una mentalità di miglioramento continuo e collaborazione all’interno dell’intera organizzazione."
Cosa Fanno i DevOps Engineer?
Con la diffusione di DevOps nell’IT aziendale, si è compreso che l’allineamento stretto tra i team di sviluppo e operations – che in passato erano tradizionalmente separati e compartimentati – ha creato la necessità di una nuova categoria di professionisti IT con competenze e responsabilità che abbracciano più funzioni.




