La gestione degli endpoint è da tempo una componente fondamentale delle operazioni IT. Molte aziende hanno adottato soluzioni di gestione degli endpoint per anni al fine di tracciare, monitorare, aggiornare e mettere in sicurezza PC, server, dispositivi mobili e altri endpoint che si collegano alle loro reti.
Ma ciò non significa che nel mondo degli strumenti e delle piattaforme di gestione degli endpoint ci sia poca innovazione. Al contrario, una varietà di nuove tendenze sta rimodellando questo settore e differenziando le soluzioni disponibili.
Per evidenziare cosa devono sapere i decisori riguardo agli approcci moderni nella gestione degli endpoint, ho parlato con Todd Kokoszka, CTO di Recast Software. Ha condiviso come le soluzioni di gestione degli endpoint si stanno evolvendo e quali considerazioni devono prendere in esame i responsabili delle decisioni oggi, affinché le loro strategie di gestione degli endpoint possano rispondere alle esigenze non solo attuali, ma anche future.
Approfondiamo!
1. Cosa fanno le soluzioni di gestione degli endpoint?
Il ruolo principale del software di gestione degli endpoint è identificare gli endpoint connessi alla rete aziendale, monitorarli e assicurarli. In genere, le soluzioni di gestione degli endpoint svolgono queste attività rilevando automaticamente i dispositivi presenti sulla rete, determinando quali software sono in esecuzione su di essi e identificando eventuali problemi di sicurezza – come applicazioni non aggiornate – su endpoint specifici.
Detto ciò, gli strumenti di gestione degli endpoint possono variare molto riguardo alle funzionalità avanzate offerte, come spieghiamo di seguito.
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2. Quali sono le differenze tra le soluzioni di gestione degli endpoint concorrenti?
La gestione degli endpoint esiste da molto tempo e praticamente tutte le soluzioni di gestione degli endpoint possono fornire in modo semplice e affidabile le funzionalità di base per l'identificazione e il monitoraggio degli endpoint.
Tuttavia, alcune offrono capacità che vanno oltre la gestione degli endpoint di base. Forniscono funzionalità avanzate, come la raccolta di informazioni su garanzie e licenze per i software che girano sugli endpoint. Questo consente ai team IT di determinare non solo se le applicazioni sono aggiornate, ma anche se sono ancora supportate attivamente dal fornitore e quando scadrà la licenza attuale.
Un’altra area di differenziazione importante nel campo della gestione degli endpoint riguarda il grado in cui le soluzioni si adattano alle esigenze degli utenti finali, invece di rispondere solo alle necessità dei reparti IT. I team IT vogliono assicurarsi che il software sugli endpoint sia aggiornato, ma non sempre valutano aspetti come l’interruzione del lavoro di un dipendente causata dall’installazione di una patch in piena giornata lavorativa. Le soluzioni di gestione degli endpoint che tengono conto anche delle esigenze degli utenti, e non solo delle priorità del reparto IT, possono ridurre questa criticità programmando, ad esempio, gli aggiornamenti software al di fuori dell’orario di lavoro.
3. Come bilanciano oggi le soluzioni di gestione degli endpoint la sicurezza e l’usabilità?
I sistemi operativi sugli endpoint sono progettati per limitare l’accesso. Questa è una caratteristica di sicurezza fondamentale, perché sarebbe molto rischioso permettere a chiunque di collegarsi a un endpoint e installare software o aggiornamenti.
Eppure, collegarsi da remoto agli endpoint e installare patch software è esattamente ciò che gli strumenti di gestione degli endpoint devono fare per mantenere aggiornati gli endpoint. Per questo motivo, le soluzioni di gestione degli endpoint devono essere in grado di bilanciare la sicurezza degli endpoint con l’usabilità.
Un approccio per risolvere questo dilemma è abilitare l’escalation dei privilegi caso per caso tramite gli strumenti di gestione degli endpoint. Ad esempio, se sono necessari determinati permessi per installare una specifica applicazione, lo strumento di gestione degli endpoint può operare come utente privilegiato solo per questo compito specifico. In questo modo, lo strumento può svolgere il proprio lavoro senza esporre inutilmente l’endpoint a rischi.
4. Esiste il rischio di avere troppe funzionalità di gestione degli endpoint?
Sì. Il sovraccarico di funzionalità è una realtà concreta nel campo della gestione degli endpoint. Troppo spesso, le soluzioni offrono capacità che non apportano reale valore – come la raccolta di dati inutili o la duplicazione di informazioni già raccolte, generando ridondanza.
Il sovraccarico di funzionalità è negativo perché aumenta il consumo di risorse di infrastruttura da parte degli strumenti di gestione degli endpoint quando sono in funzione. Rende anche le soluzioni più complicate, rendendo più difficile per i dipartimenti IT imparare a usarle.
Per questo è importante distinguere tra le funzionalità che creano effettivo valore e quelle che sono solo zavorra, quando si confrontano gli strumenti di gestione degli endpoint.
5. Che cos'è la gestione degli endpoint abilitata al cloud?
La gestione degli endpoint abilitata dal cloud significa sfruttare il cloud laddove e quando è opportuno per semplificare la gestione degli endpoint. Ciò può comportare, ad esempio, l'hosting del software di gestione degli endpoint nel cloud, che rende più semplice il deployment perché il team IT non deve installare e gestire il software sul proprio server.
Detto questo, è importante bilanciare la gestione degli endpoint abilitata dal cloud con la necessità di mantenere una presenza sui dispositivi locali e on-premises. Nella maggior parte dei casi, le soluzioni di gestione degli endpoint si basano su agenti che vengono eseguiti su ciascun endpoint per monitorare e aggiornare il software degli endpoint. Per questo motivo, solitamente non è fattibile spostare completamente la gestione degli endpoint nel cloud. Puoi monitorare i tuoi dispositivi dal cloud, ma è comunque necessario poter connettersi a ciascun dispositivo localmente.
6. Cosa dovrebbero considerare le aziende nella scelta degli strumenti di gestione degli endpoint?
Quando si confrontano software di gestione degli endpoint e si sviluppa una strategia di gestione degli endpoint a prova di futuro, i fattori chiave da considerare includono:
● Funzionalità della soluzione: Sono limitate alle capacità di base, come il monitoraggio degli endpoint e il deployment delle patch software? Oppure includono funzionalità più avanzate, come il monitoraggio delle licenze software e delle garanzie? Tutte le funzionalità sono realmente utili, o alcune sono solo superflue?
● Flessibilità di deployment: La soluzione deve essere eseguita utilizzando una certa architettura? Funziona solo on-premises o esclusivamente nel cloud, ad esempio? Oppure offre ai team la flessibilità di scegliere come gestirla?
● Bilanciare le esigenze degli stakeholder: Il software risponde solo alle esigenze dei dipartimenti IT o fornisce anche funzionalità progettate per garantire una buona esperienza agli utenti finali i cui endpoint vengono gestiti?
● Gestione dei privilegi: In che modo la soluzione gestisce i privilegi sugli endpoint? Usa un approccio generalizzato eseguendo sempre in modalità privilegiata, ad esempio? Oppure utilizza la modalità privilegiata solo quando necessario per offrire il miglior equilibrio tra funzionalità e sicurezza?
Questi sono gli elementi che distinguono gli strumenti di gestione degli endpoint tradizionali o di base da quelli che offrono molto più delle funzionalità essenziali, rendendo la gestione degli endpoint flessibile, sicura e scalabile quanto basta per affrontare le sfide di oggi.
Considerazioni finali
Le moderne soluzioni di gestione degli endpoint vanno oltre le funzionalità di base, offrendo funzionalità avanzate come il monitoraggio delle licenze, l'integrazione con il cloud e aggiornamenti orientati all'utente. Questi sviluppi sono progettati per proteggere l'azienda e migliorare l'esperienza complessiva sia per i team IT che per gli utenti finali.
Quando si seleziona una soluzione per la gestione degli endpoint, i decision maker dovrebbero valutare le funzionalità che aggiungono vero valore, evitando l'eccesso di funzionalità superflue. Trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e usabilità e garantire flessibilità nel deployment consentirà alle aziende di preparare una strategia di gestione degli endpoint resiliente al futuro.
Concentrandosi su strumenti in grado di adattarsi alle necessità in evoluzione e offrire un controllo granulare sui privilegi, le organizzazioni garantiranno sicurezza, produttività e flessibilità per il futuro del proprio business.
