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Come VP della Finanza di Rossum, un'azienda impegnata nell'automatizzare la funzione finanziaria, mi trovo ad affrontare un'ironia che non posso più ignorare. 

In Rossum, offriamo una piattaforma all'avanguardia per aiutare le aziende a modernizzare e automatizzare le proprie operazioni finanziarie. Eppure, continuo a fare affidamento su Excel per la reportistica, le analisi ad hoc, il budgeting e la previsione.

Non è che io resista al cambiamento. Anzi, tutt'altro. Comprendo più di molti altri il potenziale trasformativo dell'automazione e dell'intelligenza artificiale. Ma vedo anche le realtà affrontate dai team finanziari. Strumenti come Excel persistono non perché ci manchi l'ambizione, ma perché rispondono a necessità che le soluzioni di automazione - incluse le nostre - non coprono completamente. Offrono flessibilità, familiarità e un linguaggio universale per la collaborazione tra settori. Funzionano. E, cosa cruciale, sono affidati da tutti.

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Ma chiariamo una cosa: Excel non è il futuro. È solo una soluzione temporanea. Le organizzazioni che vi si aggrappano senza prepararsi a ciò che verrà rischiano di rimanere indietro. Qui è fondamentale la vostra leadership: i CTO sono nella posizione ideale per colmare il divario tra gli strumenti che usiamo oggi e le innovazioni che miriamo ad adottare domani.

La promessa dell’IA: fornire valore reale

L'intelligenza artificiale offre un potenziale senza precedenti per la finanza, con la capacità di elaborare enormi volumi di dati, snellire i flussi di lavoro, risparmiare tempo e ridurre il lavoro manuale (e il suo intrinseco rischio di errori), individuare anomalie e persino rilevare e prevenire frodi.

Un recente sondaggio di Gartner mostra che il sentiment dei CFO verso l’IA in generale è largamente positivo, con l’85% degli intervistati che si dice ottimista riguardo al suo utilizzo nella funzione finanziaria. McKinsey prevede che “la maggior parte, se non tutte, le funzioni finanziarie nelle grandi imprese utilizzeranno probabilmente la GenAI in modo significativo nei prossimi tre-cinque anni.”

Per i professionisti della finanza, la promessa dell’IA di efficienza e precisione risuona profondamente. Molti sono ancora gravati da compiti ripetitivi, si confrontano con la carenza di talenti e fanno fatica a mantenere una qualità dei dati costante. Più che mai, nell’attuale contesto frenetico, fornire rapidamente informazioni accurate e utilizzabili è indispensabile per consentire alla leadership di prendere decisioni strategiche informate.

In questo contesto, sfruttare le piattaforme cloud di apprendimento automatico per scalare le operazioni e gestire volumi di transazioni e dati ampi e complessi rappresenta un cambiamento radicale.

Tuttavia, affinché l’IA mantenga questa promessa, deve incontrare i team finanziari dove si trovano – offrendo strumenti efficienti, comprensibili, verificabili e affidabili.

Le sfide: Complessità, Fiducia e Rischi

Nonostante il suo potenziale, l’adozione dell’IA in ambito finanziario incontra ostacoli significativi. La complessità rappresenta una delle principali barriere, con il 25% dei leader della finanza che la identifica come una delle maggiori preoccupazioni nell’ultimo rapporto Document Automation Trends 2025 di Rossum.

Molti professionisti della finanza vedono l’IA come una "scatola nera" – opaca, intimidatoria e difficile da scrutinare. Diversamente da Excel, dove la padronanza si acquisisce con anni di pratica, gli strumenti di IA richiedono un set di competenze completamente nuovo di cui la maggior parte dei team finanziari, di solito, non dispone. 

E poi c’è la questione della fiducia. Come possono i responsabili finanziari spiegare con sicurezza le decisioni guidate dall’IA ai revisori se non comprendono appieno la logica sottostante? Cosa succede se l’IA commette errori – ad esempio interpretando erroneamente una fattura da $1.000 come $100.000, portando a un pagamento cento volte superiore? Questo rischio, sommato al timore delle "allucinazioni" dell’IA, porta molti leader finanziari a esitare nell’adottarla. E non si tratta solo di un rischio finanziario, ma anche reputazionale.

Questo è particolarmente vero considerando che i team finanziari operano sotto rigidi requisiti di conformità e regolamentazione, come il mantenimento della riservatezza, l’anonimizzazione dei dati sensibili, il rispetto di rigorosi standard di reporting e il mantenimento di un ambiente di controllo interno efficace.

I responsabili finanziari richiedono un livello di trasparenza e responsabilità che molte soluzioni di intelligenza artificiale faticano a garantire. Senza chiari audit trail e una governance solida, adottare l’AI può sembrare come scambiare il controllo con l’incertezza. Secondo il nostro recente sondaggio, il 38% dei leader finanziari non dà priorità all’automazione, non perché non ne riconosca il potenziale, ma perché i rischi legati alla compliance sembrano troppo impegnativi da affrontare senza la giusta governance.​ 

La cybersecurity aggiunge un ulteriore livello di rischio. L’AI generativa ha dato coraggio ai cybercriminali, come dimostra un recente schema di frode con deepfake che ha causato perdite fino a 25 milioni di dollari. Questi schemi altamente sofisticati rappresentano una minaccia significativa anche per le organizzazioni più attente. La loro capacità di adattarsi continuamente, eludere i sistemi di rilevamento e attuare frodi su larga scala li rende particolarmente insidiosi. 

Eppure, nonostante tutti questi rischi, l’alternativa – continuare con strumenti superati, incluso Excel – è altrettanto insostenibile. Il nostro rapporto rivela che il 58% dei leader finanziari fa ancora affidamento su Excel come principale strumento di automazione. Se da un lato è efficace per analisi non ricorrenti, non è però scalabile per le esigenze di una funzione finanziaria moderna. 

Sono qui per aiutare ad allineare i nostri team su ciò che è necessario per proteggere le nostre operazioni mentre vi concentrate sullo sviluppo di tecnologie innovative. Lavoriamo insieme per colmare questo divario, garantire la conformità e costruire fiducia – non solo con l’AI ma anche con il futuro della nostra azienda.

Una via da seguire: CTO e CFO come partner strategici

Per sbloccare il pieno potenziale dell’AI in ambito finanziario, sono necessarie partnership con i CTO. Ecco come questo può avvenire:

  1. Adottare un approccio strategico

Partire in piccolo e costruire gradualmente. Aiutateci a identificare dove l’automazione può avere il maggiore impatto – nelle aree in cui i processi sono più manuali, lunghi e inclini agli errori. Fornite quadri di riferimento e passaggi chiari per guidare il processo decisionale, l’implementazione intelligente e l’integrazione senza intoppi nei sistemi legacy.

  1. Demistificare l’AI

Cambiare la narrazione sull’automazione con AI: meno hype, più benefici reali e concreti, e meno gergo tecnico. Mettete in evidenza il ROI e i risultati misurabili, come i tassi di accuratezza, tassi di automazione e tempo risparmiato. Siate trasparenti riguardo al tempo necessario per personalizzare o integrare con piattaforme AI senza codice.

  1. Guidare con trasparenza nell’AI

Affrontare lo stigma della “scatola nera”. Garantire che i sistemi di AI forniscano logiche decisionali chiare e tracciabilità delle scelte. Costruire fiducia tenendo una persona nel processo decisionale quando l’AI ha bassa fiducia e serve un giudizio umano. Dobbiamo capire come l’AI apprende e assicurarci che non ripeta gli stessi errori.

  1. Integrare la governance per garantire la compliance

Una governance solida non è negoziabile. Implementate protocolli di governance dei dati per mantenere le informazioni pulite, sicure e centralizzate. Collaborate con i team finanziari e legali per gestire e mitigare i rischi del GenAI. Seguire un framework di governance AI può aiutare.

  1. Rafforzare la cybersecurity

L’AI è sia uno strumento che un bersaglio. Audit regolari, pratiche di sicurezza dei dati e una gestione dei rischi proattiva sono fondamentali per prevenire le frodi e mitigare minacce sofisticate in continua evoluzione.

  1. Potenziate l’autonomia

I team finanziari devono essere flessibili e adattarsi rapidamente alle mutevoli esigenze del business o del contesto normativo. Dotateli di strumenti user-friendly che non richiedano un costante intervento dell’IT. Piattaforme low-code o no-code, unite a una formazione dedicata, possono accelerare l’adozione e la capacità di adattamento (questo è uno dei tanti vantaggi dei no-code app builder).

  1. Favorire una collaborazione continua

Manteniamo aperto il dialogo. Combinare le vostre competenze tecniche con la conoscenza normativa della funzione finanziaria renderà possibile una gestione proattiva dei rischi e dell’innovazione.

So che la tentazione è quella di inseguire solo grandi risultati. Ma vi invito ad adottare un approccio equilibrato. Strumenti come Excel o il software legacy restano affidabili e sono punto di riferimento per i team finanziari. Introdurre l’IA accanto ai sistemi esistenti, in una fase di transizione, può aiutare a costruire fiducia. Testando entrambi fianco a fianco e assicurando risultati coerenti, si rafforzerà la fiducia e si agevolerà il passaggio verso l’innovazione.

Guardando al futuro

Sebbene il 42% delle funzioni finanziarie non utilizzi ancora l’IA, metà di queste prevede di implementarla a breve, secondo una recente indagine Gartner. Gli strumenti di cui ci fidiamo oggi, da Excel ai primi utilizzatori di IA, lasceranno spazio a sistemi auto-apprendenti e alla analisi predittiva. Ma per arrivarci serve preparazione.

CTO, siete voi la chiave di questa trasformazione. Favorendo la collaborazione, dando priorità alla trasparenza e adottando un approccio ponderato, potete guidare i team Finance, come il mio, attraverso questo cambiamento.

Mentre mi trovo qui, a passare da una piattaforma di automazione come quella di Rossum all’ennesimo foglio Excel, mi ricordo che il progresso non è lineare. È caotico, fatto di tentativi falliti e decisioni difficili. Ma con la giusta leadership possiamo colmare il divario tra gli strumenti di cui abbiamo bisogno oggi e le innovazioni su cui faremo affidamento domani.

Facciamolo accadere – insieme.

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