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Man mano che integriamo sempre più modelli di intelligenza artificiale nei nostri stack tecnologici, anche la domanda sulle infrastrutture dei data center sta crescendo in modo esponenziale.

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia, i data center, l'IA e le criptovalute rappresentano circa il 2% della domanda globale di elettricità. Sebbene l'uso di energia da parte dell'IA continuerà ad aumentare con la sua diffusione, è importante riconoscere che attualmente il consumo energetico dell'IA è una mera frazione del consumo di energia del settore tecnologico ed è limitato se confrontato con altri settori. 

Ad esempio, secondo l'U.S Energy Information Administration, negli Stati Uniti, il settore industriale rappresenta il 33% di tutta l’energia elettrica utilizzata nel mondo. Approfondendo, il 77% di tutta l'elettricità industriale viene impiegata nella produzione manifatturiera, il 12% nell’estrazione mineraria, il 7% nelle costruzioni e il 5% in agricoltura. E sebbene la domanda energetica attuale dell'IA sia molto inferiore rispetto a molte altre sfaccettature delle nostre vite, proiettandoci al 2026, l’impronta energetica dell’IA è destinata a crescere di dieci volte. Con questo contesto, dobbiamo essere consapevoli di come l’utilizzo dell’IA sul lavoro e nella vita quotidiana incida sui consumi energetici. 

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Ed è qui che entra in gioco il concetto di frugal AI – un approccio pratico per rendere i sistemi di intelligenza artificiale più efficienti mantenendone la potenza e l’utilità.

Che cos’è la Frugal AI?

La Frugal AI si basa sul principio della moderazione e sulla progettazione di sistemi di intelligenza artificiale efficienti in termini di risorse fin dalle basi. In Schneider Electric, abbiamo adottato questo approccio, in particolare grazie alla nostra collaborazione con AFNOR per la creazione di standard globali per la frugal AI. L’obiettivo? Assicurare che i sistemi di IA facciano di più con meno, utilizzando risorse come elettricità, potenza di calcolo e larghezza di banda in modo più intelligente, mantenendo comunque prestazioni di alto livello.

Ecco su cosa dovresti concentrarti:

  1. Valuta se l’IA è veramente necessaria:
    Non ogni problema aziendale necessita di una soluzione basata su IA. L’IA è senz’altro potente, ma a volte metodi tradizionali sono più efficienti. Prima di implementare una soluzione IA, chiediti: L’IA è davvero la soluzione migliore in questo caso? Esiste una soluzione alternativa più efficiente? L’IA dovrebbe essere utilizzata solo quando è realmente lo strumento più efficace, soprattutto in contesti come l'automazione dei processi o la riduzione di attività ridondanti. 
  2. Usa l’IA in modo più efficiente:
    Una volta intrapresa una soluzione basata su IA, il passo successivo è ottimizzare. Per le aziende SaaS questo può voler dire calibrare meglio i parametri dei modelli oppure, in certi casi (in base ai carichi, all’efficienza dei server edge e cloud, all’intensità di carbonio dell’energia locale), ricorrere all’edge computing per alleggerire i processi più pesanti sui server centrali. Se l’obiettivo è aumentare l’efficienza operativa, assicurati di considerare anche l’energia consumata. Puoi ridurre la frequenza di alcune operazioni o facilitare il passaggio verso fonti di energia più verdi per l’elaborazione dei dati? Piccole ottimizzazioni possono portare enormi risparmi.
  3. Raffina l’IA nel tempo:
    L’IA non è una tecnologia “imposta e dimentica”. L’ottimizzazione continua è fondamentale. Puoi ridurre la dimensione dei set di dati utilizzati per l’addestramento? Puoi optare per reti neurali più piccole o a minore precisione? Ogni byte conta, e queste scelte possono rendere la tua IA molto più ecosostenibile.

Perché è importante?

Sebbene l’IA abbia il potenziale per farci risparmiare tempo, migliorare l’affidabilità dei sistemi o persino ridurre i costi, non possiamo ricorrere a una soluzione IA per ogni singolo problema aziendale senza riflettere. Bisogna capire quando è davvero il momento di sfruttare l'IA e quando invece conviene puntare su opzioni più tradizionali. 

E con clienti sempre più attenti agli sforzi di sostenibilità dei propri partner, spetta a te proporre soluzioni che siano scalabili e attente all’energia. 

Per aiutarti a soddisfare questa richiesta, vediamo insieme cosa significa davvero frugal AI nella pratica e come implementarla senza compromettere la crescita. 

Modi pratici per implementare la Frugal AI

La buona notizia è che non bisogna sacrificare le prestazioni per essere frugali. Ecco tre strategie da considerare per ottimizzare l’infrastruttura dell’IA in modo sostenibile:

  • Riduci il numero di elaborazioni: Serve davvero prevedere i dati ogni cinque minuti? Prova invece una volta all’ora. Meno calcoli significano meno consumo energetico.
  • Utilizza energia verde: Eseguire sistemi IA su fonti rinnovabili è la scelta più sensata. Spostando i carichi di lavoro nei data center più eco-sostenibili riduci direttamente la tua impronta di carbonio.
  • Ottimizza l’hardware: Usi ancora dispositivi vecchi e poco efficienti? Investire in server ad alta efficienza energetica migliora le prestazioni e fa risparmiare energia.

I leader tecnologici devono guidare il cambiamento

La Specificazione AFNOR sull’IA frugale rappresenta un passo fondamentale nell’impostare standard globali per sistemi di intelligenza artificiale responsabili dal punto di vista ambientale. I leader tecnologici hanno l’opportunità e la responsabilità di adottare questi standard. Così facendo, non solo si presta attenzione alle risorse, ma si posiziona anche la propria azienda come punto di riferimento nell’innovazione sostenibile. 

L’efficienza è il nuovo vantaggio competitivo, e la transizione verso soluzioni di intelligenza artificiale più intelligenti e consapevoli distinguerà i leader tecnologici di domani. 

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